Nella ressa di comunicati e dichiarazioni non è semplice per i cittadini comprendere cosa accade nella politica viterbese: in entrambi gli schieramenti si manifestano conflitti che si consumano non sui programmi ma sulle esigenze - da parte dei leader delle varie correnti e mozioni — di determinare posizioni sulle quali gestire potere personale nei prossimi anni. Questo evidentemente accade nel PD in queste ore. Ci poniamo a questo punto – come forza di Sinistra — il problema di sottoporre alla pubblica opinione un contributo di chiarezza.
Esiste una evidente distanza tra la posizione espressa da Angelo Allegrini — Segretario provinciale Pd — e la nostra. Allegrini afferma che l’unica intenzione perseguita è quella di sconfiggere gli avversari con un programma – definito nella direzione provinciale del PD– che non intende mettere in discussione al tavolo della coalizione. La posizione è inaccettabile per almeno due ordini di motivi.
Il primo è che, non considerando la possibilità di costruire una coalizione di Centro Sinistra con un programma condiviso, conferma l’aspirazione all’autosufficenza di parte del PD e il progetto politico di far scomparire la Sinistra in Italia. In questo senso penso che non siamo noi a correre il rischio, tutto considerato.
In seconda istanza, le affermazioni di Allegrini sono da respingere perché in tema di tatticismo, mimetismo e programmi non realizzati – mi consentirà Angelo persona che stimo personalmente – il PD non può dare lezioni. Aspettiamo da mesi una posizione certa su programmi, candidati e alleanze. Lasciamo perdere poi la coerenza sulle regole e sui criteri come la questione di genere.
Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione /fed. della Sinistra e Italia dei Valori – a testimoniare la volontà di costruire una solida coalizione di Centro Sinistra nella Tuscia – hanno da tempo presentato la candidatura del prof. Alfio Cortonesi. Una proposta forte e assolutamente caratterizzata sui temi dello sviluppo, della ricerca e della valorizzazione delle risorse locali. Ma il PD ha snobbato questa ipotesi in modo arrogante.
Ci siamo impegnati a costruire – attraverso un gruppo di lavoro comune – un programma condiviso del centro sinistra viterbese che potesse risolvere i nodi e individuare una proposta autorevole e lungimirante. In queste ore invece il PD smentisce i propri stessi delegati al tavolo di lavoro sul programma rivendicando autonomia sulla scelte e sulle priorità. Abbiamo chiesto al tavolo di verificare la possibilità di dar vita ad una lista del Presidente condivisa dalla colazione ma ci è stato risposto che la seconda lista è a servizio delle necessità del PD di collocare ceto politico in esubero. L’affermazione che la seconda lista del PD serve a catalizzare consenso è priva di riscontri, in quanto questo obiettivo deve essere raggiunto come coalizione; non si capisce altrimenti a cosa serva.
Ultima considerazione: quello che allontana SEL dal PD di Allegrini, oggi, è che noi abbiamo voglia di stare insieme per scoffiggere la destra con un progetto di Centro Sinistra che si consolidi negli anni e crei i presupposti per un governo del territorio e del paese stabile e credibile.
Se questo PD vuol fare altro, si accomodi. Abbiamo ben altre cose – e più importanti – da fare.
PER SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA
Il Portavoce Umberto Cinalli









