Il direttore generale dell’ENPAIA batte l’avversario Marcello Moretti con un buon margine
di Federico Ghera
Giornata importante quella di oggi nell’ambito delle elezioni comunali di Grottaferrata. Le votazioni primarie del Partito Democratico effettuate presso il Teatro “Sacro Cuore” hanno decretato la vittoria di Gabriele Mori su Marcello Moretti, e sarà quindi lui il rappresentante dello stesso schieramento alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo prossimi. Mori ha ottenuto circa il 65% dei consensi dell’elettorato di partito (e non solo) con 790 voti a favore, mentre Moretti ha ottenuto la preferenza da circa 440 persone. Sono stati alla fine poco più di 1230 i votanti a questa prima ed importante sessione di voto, una cifra discreta viste le condizioni del tempo, ma assai inferiore rispetto alle previsioni ed alle attese degli addetti ai lavori. Domani conosceremo le dichiarazioni ufficiali dei due protagonisti.
Ed intanto spuntano le ultime due candidature nella corsa a Palazzo Consoli: Sergio Conti per la coalizione PdL — UdC, e Carla Pisani, rappresentante del Movimento 5 stelle
NEW ENTRIES - Nel frattempo, la giornata dedicata agli innamorati ha annunciato l’ultimo nome che mancava al grande mosaico di candidature per le amministrative. Era il PdL l’ultimo schieramento in ritardo in tal senso, dopo le ufficializzazioni di Marco Bosso per le tre liste civiche fra cui quella legata al sindaco uscente Ghelfi, Luigi Fortini per Sinistra e Libertà, Alberto Rossotti per la lista “Il Griniglio” e Fabrizio Croce per il movimento Cadsapound. Dopo lunghissime contrattazioni ed ipotesi, è stato scelto Sergio Conti, esponente di punta dell’UdC e già ex sindaco della cittadina criptense, che ha battuto nella contesa Antonio Sollecito. L’altro nome, che già circolava negli scorsi giorni, è quello di Carla Pisani, che capeggia una lista civica, “Movimento 5 Stelle”, che si rifà a livello nazionale ai gruppi politici di Beppe Grillo. La Pisani ha con sè una serie di professionisti con cui, come sostiene il suo programma, “vuole creare una valida alternativa al vecchio sistema della politica dell’immobilismo tipica di Grottaferrata.” Il menù è dunque d’ampia scelta per i cittadini.









