QUI I VERI MOROSI SONO I SINDACI ED IL GESTORE!
Che la gestione economica-finaziaria di AQL fosse presunta e/o stimata lo si è capito da tempo. Basta leggere i bilanci della società nei quali si evidenzia che le bollette inviate ai cittadini sono presunte e/o stimate per i 2/3 del fatturato annuo. D’altronde molto presunti e/o stimati sono anche gli obblighi contrattuali, rimandati sempre nel tempo, … tranne la tariffa! Tariffa autorizzata dai sindaci che è … ovviamente …. sempre “piena” per il gestore! Per non parlare poi, del controllo pubblico da parte dei sindaci e della segreteria dell’ATO4, anche questo molto “stimato” e sui generis. A questo TUTTO PRESUNTO e/o stimato, oggi, carte alla mano, si aggiunge anche la “morosità” abbastanza stimata.
Ma adesso basta! Fino a prova contraria nessuno è moroso di fronte alla legge!
La società può solo parlare di fatture non pagate, poiché va verificato se è lecito che Acqualatina invii la fattura, ossi se esiste un rapporto contrattuale instaurato a termine di legge e non presunto. Non basta dire bevi …. (cosa di cui non si può fare a meno) ed allora hai il contratto!
Va verificato se il contratto di gestione tra comuni e società è legittimamente incardinato (ossia secondo le procedure di legge). Se tutti questi passaggi a monte (ossia prodomici) risultano corretti, va in ogni caso verificato se i consumi e gli importi richiesti in fattura sono corretti oppure stimati. E per questo parlano chiaro i bilanci di Acqualatina: i 2/3 delle fatture annue vengono stimate. Va inoltre verificato se la tariffa imposta dai sindaci, ed applicata dal gestore, è stata determinata secondo legge e quindi è legittima verso l’utente finale.
Solo dopo aver validamente dimostrato, di fronte ad un giudice che tutti questi passaggi sono stati fatti secondo legge, sarà lecito che il gestore o un sindaco chiami moroso un cittadino! Le armi della “pubblicità univoca” messa in piedi dalla provincia, dall’ato4, dall’OTUC e dal gestore per legittimare la correttezza del loro operato sono subdole ma non raggiungono lo scopo di confondere le acque!
In verità ad Acqualatina conviene gridare sempre più forte contro la presunta morosità. Ciò serve a giustificare l’incapacità gestionale, eludere gli obblighi contrattuali e non pagarne le conseguenze. Infatti, tra gli articoli fuori legge aggiunti nel contratto di gestione, dopo l’aggiudicazione della gara, è stato inserito anche l’Art. 30bis– Ipotesi di esonero da responsabilità del GESTORE. Così il gestore è esonerato da responsabilità per mala gestione in caso di morosità superiore a quella prevista. Ma qual è quella prevista? Negli atti non l’abbiamo trovata!
E se la morosità fosse causata proprio da errori del gestore? Per esempio, per primi da Aprilia (… carte alla mano), avevamo contestato le multe illegittime piombate nel 2009 sugli utenti con tariffa agevolata. Puntualmente il gestore, e poi a seguire i sindaci, le hanno dovute annullarle, visto gli enormi errori fatti dalla società e dalla provincia. Errori che avrebbero potuto portare ad ipotizzare anche una grossa truffa verso i cittadini. Adesso quindi verranno a mancare incassi da multe per circa 1 milione di euro. Incassi mancati che aggraveranno il bilancio societario che già nel 2008 era in perdita per oltre 4 milioni di euro! Chi pagherà per questi errori verso falsi morosi?
Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia









