TEATRO OPERA: FOSCHI (PD), ‘SE LA FRACCI FOSSE STATA UN’EX PICCHAITRICE FASCISTA NON SAREBBE STATA LICENZIATA’
“Certo questa Roma governata da Alemanno è davvero singolare: assume all’Ama Andrini con un curriculum inesistente e licenzia dal Teatro dell’Opera, Carla Fracci, una delle più grandi artiste del nostro Paese. C’è da credere, forse, che la colpa di cui si è macchiata Carla Fracci è che ha studiato, sudato e sviluppato il suo enorme talento nella danza, dando lustro al nostro Paese e affermandosi come una tra le più grandi artiste del nostro tempo”. Così, Enzo Foschi, consigliere del Pd alla regione Lazio e vicepresidente della commissione Cultura, ha commentato la notizia del licenziamento di Carla Fracci dal Teatro dell’Opera.
“Ma questo — ha riferito - probabilmente, non è sufficiente al nostro sindaco e al suo commissario del Teatro dell’Opera. Se Carla Fracci fosse stata anche e soprattutto una ex estremista di destra, una ex picchiatrice fascista, oggi non sarebbe stato licenziata. Che vergogna per Roma, per il nostro Paese, che vergogna e offesa – ha concluso Foschi - per il mondo tutto della cultura”.
DANZA: D’ELIA, ‘GRAZIE A FRACCI PER RILANCIO TEATRO DELL’OPERA’
“Voglio ringraziare Carla Fracci per il suo indiscutibile contributo dato al rilancio del Teatro dell’Opera di Roma in questi anni e a tutto il mondo della danza. L’interruzione della sua collaborazione aumenta le preoccupazioni e le incertezze sul futuro di una della più grandi istituzione culturali e artistiche di Roma e del nostro paese”. Lo afferma in una nota l’assessore provinciale alle Politiche culturali, Cecilia D’Elia.









