Cerveteri: Libera sostiene le proposte della Parrocchia del Sacro Cuore

Cerveteri: Libera sostiene le proposte della Parrocchia del Sacro Cuore

03/12/2018 0 Di puntoacapo
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LIBERA DI DON CIOTTI SOSTIENE LE PROPOSTE DELLA COMUNITADELLA PARROCCHIA DEL SACRO CUORE NO PIAZZA ALMIRANTE E AFFRONTIAMO LE FRAGILITASOCIALI DELLA NOSTRA COMUNITÁ

L’intitolazione del­la nuo­va Piaz­za dei quartieri Cam­po Sporti­vo e Cer­re­to pote­va essere un’occasione in cui il nos­tro gio­vane Sin­da­co face­va valere la sua volon­tà di riv­ol­ger­si a tut­ta la comu­nità las­cian­do che la stes­sa decidesse mag­a­ri con un ref­er­en­dum a chi inti­to­lar­la. Sarebbe sta­ta una bel­la dimostrazione di democrazia e parte­ci­pazione, un ten­ta­ti­vo di coin­vol­gere tan­ti cit­ta­di­ni anche quei pen­dolari che purtrop­po vivono Ladis­poli come un dor­mi­to­rio e non han­no anco­ra mes­so le radi­ci in questo ter­ri­to­rio. 

Un Sin­da­co pro­mo­tore di civis­mo e sol­i­da­ri­età. Purtrop­po un’occasione man­ca­ta, per­ché ha scel­to una stra­da diver­sa e di parte. ll Sin­da­co infat­ti, con la pro­pos­ta di inti­to­lare la piaz­za a Gior­gio Almi­rante, ci vuole far ricor­dare scelte del recente pas­sato di cui anco­ra oggi dob­bi­amo ver­gog­nar­ci: Gior­gio Almi­rante sostenne le leg­gi razz­iali, una delle pagine più brutte del­la nos­tra sto­ria che causarono tante tragedie umane. Ma la cosa più grave, a nos­tro avvi­so, è l’aver causato nel­la nos­tra cit­tà, una rot­tura, una feri­ta, sor­do agli appel­li pacati sia del Par­ro­co del­la Chiesa che si affac­cia sul­la nuo­va piaz­za, pre­oc­cu­pa­to (lui si) di tenere uni­ta la comu­nità, che dell’Osservatorio sociale di ispi­razione cris­tiana che, con un acco­ra­to appel­lo, ha invi­ta­to recen­te­mente l’amministrazione a fare un pas­so indi­etro e a far Sua la pro­pos­ta di inti­to­lare la Piaz­za “Piaz­za del­la pace”. 

Abbi­amo ader­i­to quin­di al Con­veg­no pro­mosso dall’Anpi e dal Comi­ta­to cit­tadi­no “No Piaz­za Almi­rante” sulle leg­gi razz­iali, per­ché non pos­si­amo dimen­ti­care: pro­prio quest’anno ricor­rono gli 80 anni dal­la nasci­ta del razz­is­mo di Sta­to. 

Recen­te­mente il nos­tro Pres­i­dente Don Ciot­ti ha dichiara­to che “una soci­età che alza muri che ali­men­ta con­flit­ti abbas­sa il gra­do di uman­ità in modo allar­mante. C’e un’emorragia di memo­ria”. 

Don Ciot­ti ha quin­di mes­so in guardia anche dal ris­chio di rinasci­ta del fas­cis­mo e del razz­is­mo. Noi siamo altret­tan­to pre­oc­cu­pati che anche a Ladis­poli — invece di aprire ad un con­fron­to sulle fragilità del­la nos­tra comu­nità, sul dis­a­gio sociale (anco­ra in cresci­ta purtrop­po), sul­la neces­sità di lavo­rare per soluzioni con­crete — si stia apren­do la stra­da a com­por­ta­men­ti che richia­mano fas­cis­mo e razz­is­mo ed alla car­i­ca di vio­len­za che questi pro­ces­si por­tano con se. Non siamo d’accordo su ques­ta strate­gia e invi­ti­amo il Sin­da­co a fare un sag­gio pas­so in dietro che sarebbe vera­mente apprez­za­to da tut­ti. PRESIDIO DI LIBERALADISPOLI/CERVETERI

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