ROMA, “CAAT VAL CANNUTA, BENVENUTI NEL TERZO MONDO”

ROMA, “CAAT VAL CANNUTA, BENVENUTI NEL TERZO MONDO

31/10/2018 1 Di Marco Montini

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 548 volte!

Caat di via Val­can­nu­ta, 148: ben­venu­ti nel ter­zo mon­do. Nel­la gior­na­ta di ieri siamo sta­ti in sopralu­o­go pres­so il cen­tro di assis­ten­za allog­gia­ti­va tem­po­ranea, sit­u­a­to a due pas­si dal­la via Aure­lia, a Roma: una strut­tura che — come scrive il Comune di Roma — sul­la car­ta dovrebbe alle­viare il dis­a­gio sociale di centi­na­ia di famiglie, ma nel­la prat­i­ca si pre­sen­ta come una realtà pre­caria, peri­colosa, sen­za le benchè min­ime garanzie ambi­en­tali ed igien­i­co-san­i­tarie. Infil­trazioni d’ac­qua, liqua­mi, immon­dizie abban­do­nate, cor­ni­cioni a pezzi, muf­fa sulle pareti, escre­men­ti sul pavi­men­to, goc­ce di sangue sulle scale, muri imbrat­tati, spor­cizia dila­gante: questo il ter­ri­f­i­cante spet­ta­co­lo che si è pre­sen­ta­to davan­ti ai nos­tri occhi all’in­ter­no del cen­tro (total­mente gesti­to dalle coop­er­a­tive, des­ig­nate dal Comune di Roma, ndr) che ospi­ta oltre due­cen­to unità abi­ta­tive. Chiedi­amo, dunque, alla Sin­da­ca Rag­gi se sia a conoscen­za delle allar­man­ti con­dizioni del Caat di via Val­can­nu­ta, vis­to e con­sid­er­a­to che gli inquili­ni vivono in una situ­azione dis­as­trosa, in cui ver­reb­bero vio­late le più ele­men­tari norme igien­iche e san­i­tarie. Bisogna inter­venire imme­di­ata­mente, dal Campi­doglio ser­vono risposte pre­cise e con­crete”. Così, in una nota, Michel Emi Mar­i­ta­to e Simone Cara­bel­la, Diri­gen­ti nazion­ali di Sud Pro­tag­o­nista.