Roma/​Tor Cervara, partecipazione per l’inaugurazione dell’Orto Giardino del centro diurno. Il Tulipano Bianco: “Un modello da seguire”

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Tanto affetto e tanta partecipazione per l’inaugurazione dell’Orto Giardino presso il centro diurno socio‐​riabilitativo per persone diversamente abili, “La Bottega delle Idee”, situato in via di Tor Cervara 309, a Roma. Al taglio del nastro, svoltosi oggi, hanno partecipato ragazzi e famiglie della struttura, la consigliera regionale del Lazio, Marta Bonafoni, la responsabile Uoc Disabili Adulti AslRm2, Annamaria Palmieri, il dirigente del V Municipio, Alessandro Massimo Voglino, il responsabile della cooperativa “Oltre”, Roberto Diana, il presidente del centro anziani “Michele Testa”, Francesco Genovesi, e il presidente dell’associazione “Il Tulipano Bianco”, Francesco Giordani.

“Oggi è stato un giorno molto importante dal punto di vista sociale e ricreativo – ha detto proprio Giordani nel suo intervento -. L’apertura dell’Orto Giardino, infatti, rappresenta un vero e proprio strumento terapeutico e di lavoro per tutti gli utenti che frequentano il centro, oltre che luogo di incontro per la comunità del quartiere. Un modello fondamentale, divenuto realtà grazie alla fattiva collaborazione con l’AslRm2 e la cooperativa “Oltre”. Vista l’esperienza in interventi di agricoltura sociale — ha continuato il presidente de “Il Tulipano Bianco” -, abbiamo ritenuto che un nostro intervento di riqualificazione potesse favorire sviluppo e potenziamento del progetto in atto nello spazio verde. Un intervento, oggi possibile, mi preme ricordarlo, grazie ai tanti cittadini che, attraverso il 5x1000, hanno fatto una donazione a “Il Tulipano Bianco”. Una azione avvenuta senza trionfalismi, in punta di piedi, che ci riempie di orgoglio e ci spinge ancora di più a continuare nella strada intrapresa: quello della solidarietà e della vicinanza”.

Il nuovo progetto, dunque, si muove intorno alla riqualificazione dell’area esterna al villino di via di Tor Cervara, che attualmente non prevede altri spazi o zone terrose idonee alla coltivazione: “Sono sicuro — conclude il presidente Giordani — che sarà un momento di felicità e condivisione per tanti ragazzi del centro diurno e per tutti i volontari che quotidiamente vi operano con impegno e professionalità. Tutto, insomma, è stato pensato affinché nessuno si sentisse escluso e quindi per favorire una coltivazione collettiva. Infine, l’orto giardino, essendo al confine con il parcheggio del consultorio, presidio ASL, si configura anche come luogo di incontro per lavoratori e famiglie con bambini, uno spazio sociale in più per l’intero quadrante territoriale”.

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