Caso Palaghiaccio-Esselunga-Comune di Marino. CARO ANDREA TRINCA DEVI PARLARE. LO PRETENDO!

Caso Palaghiaccio-Esselunga-Comune di Marino. CARO ANDREA TRINCA DEVI PARLARE. LO PRETENDO!

21/07/2018 0 Di Maurizio Aversa

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Il Palaghi­ac­cio di Mari­no

di mau­r­izio aver­sa Il 20 dicem­bre 2016, — quin­di non sta­mat­ti­na, nep­pure ieri mat­ti­na, ma ormai qua­si due anni fa, il mag­a­zine fiancheg­gia­tore dei cinquestelle e del­la Giun­ta Col­iz­za a cinquestelle, fiancheg­gia­tore anco­ra oggi, anche dopo l’accordo di sud­di­tan­za del M5S alla Lega da cui il gov­er­no nazionale -, ebbene, quel 20 dicem­bre NoiCam­bi­amo ha ospi­ta­to una inter­vista all’assessore – sti­ma­tis­si­mo da parte nos­tra – Andrea Trin­ca. Lo pre­sen­ta­va, tra l’altro con questo pen­siero: “Il suo obbi­et­ti­vo dichiara­to è dare il suo con­trib­u­to nel rior­dinare uno degli ambiti più ‘vio­len­tati’ dal­la mala­po­lit­i­ca del cen­trode­stra degli ulti­mi 10 anni, con spec­u­lazioni, cemen­to e malaf­fare. Trin­ca tor­na (in Italia da Pana­ma, nda) per riaf­fer­mare la supe­ri­or­ità del bene comune sug­li inter­es­si per­son­ali anche nel­lo svilup­po del ter­ri­to­rio, tor­na per una scelta di ‘cuore’, come ci ha det­to lui stes­so. “. Ecco, caro Asses­sore Trin­ca, desidero denun­cia­re, esplic­itare, pro­porre e inter­rog­a­re e pre­tendere sul­la ques­tione Palaghi­ac­cio ed Esselun­ga, sfi­dan­doti a par­lare per dire, e non dichiarare per non dire, par­tendo dal­la pre­sen­tazione che ti è sta­ta di accom­pa­g­na­men­to nel tuo incar­i­co: per riaf­fer­mare la supe­ri­or­ità del bene comune sug­li inter­es­si per­son­ali anche nel­lo svilup­po del ter­ri­to­rio. Denun­cio: che il tuo fare, la tua bravu­ra, la tua dedi­zione, abbiano fat­to strali del pen­siero che dice­vi di met­tere come un per­no per la supe­ri­or­ità del bene comune sug­li inter­es­si per­son­ali. Denun­cio, per­ché la dichiarazione su Esselun­ga e il Palaghi­ac­cio, che nep­pure Ponzio Pila­to si sarebbe sog­na­to di pro­porre, ha come spi­raglio pos­i­ti­vo il tuo silen­zio nel non rib­adire quan­to det­to a dicem­bre 2016; ed ha come certez­za neg­a­ti­va l’attendere una pro­pos­ta da vagliare. Dici­amo­lo chiara­mente: o ci sono inter­es­si altri che non vuoi/puoi con­fes­sare li tra di voi nei vari liv­el­li, oppure ti sei scemi­to e ti aspet­ti che Esselun­ga ti pro­pon­ga “abbi­amo acquis­ta­to il Palaghi­ac­cio per regalar­lo al Comune di Mari­no” così che avrebbe sen­so il tuo atten­dere la pro­pos­ta! Esplic­i­to: che come hai inseg­na­to, già nelle sta­gioni prece­den­ti la tua parten­za per Pana­ma, nelle ques­tioni dell’assetto del ter­ri­to­rio, spe­cial­mente se nelle aree lim­itrofe le gran­di metropoli, spe­cial­mente se in zone pre­giate ed appetibili come sono Mari­no ed i Castel­li romani; queste ques­tioni pur da dibat­tere e da ver­i­fi­care nelle medi­azioni isti­tuzion­ali, in ver­ità han­no una sem­plic­ità di fon­do nell’affrontarle: o si aval­lano schifezze o si bloc­cano schifezze. Dal che, ecco l’esplicitazione, se non stai né di qua né di la del­la bar­ri­ca­ta, vuol dire che sei tu la bar­ri­ca­ta! Pro­pon­go: per questo pro­pon­go – asso­cian­do­mi a varie richi­este che in questi giorni stan­no facen­do sin­gole per­son­al­ità e forze politiche e sociali e cit­ta­di­ni – che si con­vochi imme­di­ata­mente un cons­es­so cit­tadi­no, mag­a­ri non lim­i­tata­mente al solo con­siglio comu­nale, dove svis­cer­are le vere opzioni sul cam­po. Che non pos­sono essere quan­ti alberel­li pianterà Esselun­ga in cam­bio di un’altra vio­len­za eco­nom­i­ca ed urban­is­ti­ca, tale da creare scem­pio nel­la qual­ità del­la vita degli abi­tan­ti delle frazioni di Mari­no. Né può essere il mer­ca­to dei posti di lavoro che saran­no comunque pochi dopo aver maci­ul­la­to, con tale inter­ven­to, la flebile rete com­mer­ciale che cer­ca anco­ra di tenere. Inter­ro­go: quin­di la tua per­sona, pro­prio richia­man­doti alla tua scelta di cuore di quan­do sei tor­na­to, per sapere alcune cose. A) stante le colpe di quel­li di pri­ma – ma bas­ta con gli ali­bi e le can­ti­lene – davvero pen­si che l’alternativa sia o Esselun­ga con cen­tro com­mer­ciale, oppure abban­dono e rov­ina? B) con­sideran­do il liv­el­lo romano isti­tuzionale che ha esplic­i­ta­to l’affare, davvero un asses­sore di pres­ti­gio come te, ed un sin­da­co che è nel­la Cit­tà Met­ro­pol­i­tana, con l’aggiunta di un con­sigliere regionale mari­nese alla Pisana, non sape­vate, era tut­to a vos­tra insa­pu­ta? Con la sin­da­ca di Roma che non vi dice le cose? Col M5S (cer­to ora impeg­na­to con Lega, ed Esselun­ga è padana) che non vi dà comu­ni­cazioni? C) Davvero, hai o avete, pre­so come una pic­colez­za la pro­pos­ta del capolista del PCI alle ammin­is­tra­tive che chiese – non per nul­la è nel pro­gram­ma elet­torale di Eleono­ra Di Giulio Sin­da­co – di pro­porre l’acquisto da parte del Comune (cer­to con aiu­to isti­tuzionale sovra­co­mu­nale) del Palaghi­ac­cio per des­ti­narlo a bene comune? D) davvero vi è sfug­gi­ta, ovvero l’avete pen­sa­ta come un pic­co­lo fas­tidio, la pro­pos­ta reit­er­a­ta dal nos­tro can­dida­to alla Regione nel­la ulti­ma tor­na­ta che ha ripro­pos­to pro­prio la stes­sa cosa? E) davvero cre­di che i cit­ta­di­ni di Mari­no, e seg­nata­mente quel­li delle frazioni, di fronte allo spropos­i­to di vol­ere per­vi­cace­mente – da parte di sin­da­co e Giun­ta – un man­u­fat­to impo­nente nel cor­tile del­la scuo­la Ungaret­ti per­ché ha final­ità di sport, lo pos­sono scam­biare come fos­se un non­nul­la il can­cel­lare un impianto (cer­to da risis­temare) ma già esistente e sen­za dev­astare né aree pre­giate né cor­tili di scuole, in nome di non si sa che. Ovvero in nome di scam­bi non dici­bili? Pre­tendo: per la bon­tà dei rap­por­ti di sti­ma che ci carat­ter­iz­zano, per l’onestà intel­let­tuale che ci riconos­ci­amo, per il ruo­lo che rico­pri e che non puoi usare come nascondiglio, per l’amore ver­so la cit­tà e i cit­ta­di­ni di queste terre, che tu, Asses­sore Andrea Trin­ca, dia ore le risposte. Sei in gra­do e ne sei capace è ques­tione di volon­tà. Spero tu non sia irreti­to!