Governo, Tiso (IC): “L’unica colpa di Mattarella è aver rispettato la Costituzione”

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“Iniziativa Comune” e il portavoce Rocco Tiso analizzano gli ultimi fatti politici, andati in scena al Quirinale: il ruolo di Mattarella, il governo giallo‐​verde saltato, l’incarico a Cottarelli. Realtà che stanno gettando l’Italia nella polemica, sotto l’occhio preoccupato dell’Unione Europea. Cosa succederà? A fare un sunto della giornata del 27 maggio — e relativi strascichi — è il portavoce di Iniziativa Comune, Rocco Tiso, che ricorda: “Sette minuti, poi la notte più lunga per gli italiani che si riconoscono nella Repubblica. La precisazione è d’obbligo, anche solo per il fatto che c’è gente che scialacqua, spende e spande, abusando delle prerogative proprio che la Repubblica offre agli Italiani e non solo nei confini immaginari che i nuovi “luminari” della “fasciocrazia” che dopo aver munto anche alla vacca europea, si fingono schizzinosi, nell’intento malcelato di cementificare a tutti i costi i vecchi confini”. Tiso ricorda, poi, le parole di Mattarella: “Non faccio le affermazioni di questa sera a cuor leggero, ho fatto tutto il possibile per far nascere un governo politico. Ma antepongo a qualunque altro aspetto la difesa della Costituzione e l’interesse della nostra comunità nazionale”. Parole che rimarranno nella storia politica italiana, pronunciate dal presidente della Repubblica, a giudizio di Tiso. Che affonda: “Sorvoliamo sulle reazioni degli statisti del fuorigioco, in attesa di quanto è possibile fare per il Paese dopo l’incarico a Cottarelli. Eppure oggi i politicanti, denunciano non meglio precisati rischi per la democrazia, scaricando “la pochezza e la cecità politica” sul Presidente della Repubblica, colpevole di aver rispettato la Costituzione. Il presidente Mattarella ricorda che, è la Costituzione che attribuisce al Colle il potere di nomina dei membri dell’esecutivo. Una prerogativa tutt’altro che simbolica. Naturalmente gli illuminati protestano, si lasciano andare. Ma, per chi non ricorda, c’è il precedente di Scalfaro, che non volle Previti nella squadra di governo, perché avvocato del Presidente Berlusconi. Poi il resto si legge sulla cronaca”.

Da Iniziativa Comune analizzano, inoltre, il ruolo di M5S e Lega: “C’è la convinzione che i due movimenti siano molto meno lontani e molto più compatibili integrabili di quanto non si vada dicendo e scrivendo in questi giorni, ovvero sono movimenti anti sistema. Quindi, nessuna garanzia che arrivati al potere, il rischio di diventare a loro volta prevaricatori è molto forte. È la storia di molte rivoluzioni, di quella russa, per esempio.  Quindi anche in questa rivoluzione, entra in gioco la speranza che queste forze mantengano la parola data e riescano a cambiare il sistema, restando nella legalità e nella trasparenza, senza prepotenza e senza prevaricazioni”. Intanto scorrono le ore, gli ultimi “nottambuli”, ricordano il passato. “La classe dirigente di quel tempo come Togliatti, Amendola, la stessa Nilde Iotti era gente forgiata dalla seconda guerra mondiale, e tutta la classe dirigente che è passata da quel crocevia drammatico della storia del Novecento è stata effettivamente selezionata da quegli avvenimenti.  La notte del 27 maggio — prosegue il portavoce Tiso -, sembrava non passasse mai, non per quelli coinvolti e bene informati del tranello preparato per far cadere, sul Presidente della Repubblica, l’inettitudine, l’incapacità di soggetti che, inconciliabili e di colori opposti, con un “finto contratto” e con una confusione mentale, hanno bleffato e giocato sulla pelle dei male informati, che purtroppo sono la stragrande maggioranza che credono ancora e rispettano le regole, pagano pegno e tasse e quindi gente semplice, “stupida”, facile da raggirare per “apprendisti demagoghi” che indossano il saio convinti che “l’abito fa il “monaco”, conclude Tiso.

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