MARINO. PCI, dopo Consiglio Comunale e altro. L’inaffidabilità del M5S.

MARINO. PCI, dopo Consiglio Comunale e altro. L’inaffidabilità del M5S.

23/05/2018 0 Di Maurizio Aversa
Vis­ite: 748

Comu­nisti Mari­no, il pri­mo a destra è il seg­re­tario Ste­fano Ender­le

La nos­tra assem­blea pre­con­gres­suale dei giorni scor­si si è con­fronta­ta con temi gen­er­ali e locali. Intan­to, come PCI abbi­amo ader­i­to a Mari­no, rispon­den­do pos­i­ti­va­mente a gio­vani, gen­i­tori ed oper­a­tori sco­las­ti­ci che riten­gono le scelte sull’area del­la scuo­la Ungaret­ti di Mari­no cen­tro una pic­co­la bar­barie atti­va­ta in nome di effet­ti spe­ciali da mostrare. Ed è pro­prio quel­lo che dici­amo a sin­da­co e giun­ta: guar­date che state com­bi­nan­do! Allo stes­so modo, abbi­amo sot­to­scrit­to la let­tera ind­i­riz­za­ta sem­pre al pri­mo cit­tadi­no affinchè si mostrasse meno igno­rante di quan­to sia: lo sa cosa è accadu­to il 6 gen­naio 1990 a Cava dei Sel­ci oppure no? Se qual­cuno glielo ha rac­con­ta­to, dovrebbe ben sapere che il Par­co del­la Pace è dei cit­ta­di­ni e non nel­la disponi­bil­ità voli­ti­va di un qual­si­asi ammin­is­tra­tore. In aggiun­ta, even­tu­ali lavori pro­gram­mati, davvero non pote­vano e non pos­sono per tem­p­is­ti­ca e modal­ità impeg­nare altre date di cal­en­dario e altri spazi di super­fi­cie, sen­za penal­iz­zare “Boville Estate”? Inoltre, men­tre qual­cuno ha tim­o­re ad unire forze critiche nei con­fron­ti di questi errori ammin­is­tra­tivi del M5S e, a quan­to denun­cia il prof Di Vico, grossolani errori di trasparen­za demo­c­ra­t­i­ca, a noi non fa velo nes­sun tim­o­re di denun­cia­re come incred­i­bile il sosteg­no dato dal­la destra (in Cit­tà Met­ro­pol­i­tana) al M5S, pro­prio nel persegui­men­to di scelte che somigliano a quelle di grup­po o di cor­rente dell’ex DC. Come dimostra l’azione di pom­pier­ag­gio dei voti di destra per man­tenere le scelte del­la can­di­da­ta spon­soriz­za­ta dal sin­da­co di Mari­no per un incar­i­co romano che altri­men­ti non sarebbe anda­ta in por­to (per man­can­za di voti). Tut­to ciò è già suf­fi­ciente per un giudizio di inaf­fid­abil­ità del M5S quan­do gov­er­na. Ma c’è un di più. Nell’ultimo Con­siglio comu­nale, con un gio­chet­to da polit­i­cante – azione deg­na di qualche prati­cone bra­vo ad esasper­are o dis­si­pare temi in poche ore (chi non ricor­da l’urgenza sul filo del deco­ro, del­la legal­ità e del­la democrazia che fecero atti­vare il pres­i­dente del Con­siglio comu­nale con­tro l’esistenza delle plance di comu­ni­cazione polit­i­ca? Come si vede, gra­zie anche ai Comu­nisti, sono anco­ra lì) – qualche con­sigliere del­la mag­gio­ran­za M5S ha introdot­to una cor­rezione total­mente insignif­i­cante, al testo deciso e redat­to dall’ANPI, sezione di Mari­no “A. Del Gob­bo”, ed invi­a­to a Sin­da­co e Con­siglio comu­nale. L’intento del doc­u­men­to dei par­ti­giani è di ren­dere, anche per l’aspetto for­male e prati­co la agi­bil­ità polit­i­ca nel­la nos­tra cit­tà, che va NEGATA a chi si richia­ma al fas­cis­mo e al nazis­mo. Ecco, già un testo sim­i­le era sta­to pro­pos­to (dal PD) e incred­i­bil­mente boc­cia­to dal Sin­da­co e dal M5S. Oggi – tan­to per­ché loro non sono ide­o­logi­ci ! – la stes­sa sostan­za viene invece approva­ta. Noi comu­nisti siamo fieri e ben con­tenti che una sim­i­le dis­po­sizione con­tro i fas­cis­tel­li, mag­a­ri fre­quen­tati in pas­sato pro­prio da elet­ti M5S, sia ora vigente a Mari­no. Chiedi­amo ai tan­ti elet­tori e perfi­no a qualche attivista che si ritiene di sin­is­tra e antifascista di fare due cose sem­pli­ci: di parte­ci­pare a tutte le attiv­ità antifas­ciste pro­mosse sia da ANPI che da altre forze cos­ti­tuzion­ali demo­c­ra­tiche; e, di denun­cia­re ai diret­ti inter­es­sati (sin­da­co ed elet­ti M5S) ques­ta con­tin­ua ambi­gu­i­tà per il gus­to di gestire il potere e di cer­ti­fi­care che tali com­por­ta­men­ti sono solo la dimostrazione del­la inaf­fid­abil­ità, di una non rispon­den­za tra le promesse fat­te e le dis­tor­sioni attuate fin qui. Noi comu­nisti, man­te­ni­amo la stes­sa lin­ear­ità in tut­ti i casi: non gen­u­f­lessi al potere! Anche per tut­to questo, vi invi­ti­amo al nos­tro con­gres­so che ter­re­mo nelle prossime set­ti­mane.”. (Dichiarazione di Ste­fano Ender­le, Seg­re­tario del PCI di Mari­no).