GENZANO SANITÀ, GABBARINI: “IL NOSTRO OSPEDALE PIÙ POTENZIATO E QUELLO DEI CASTELLI IN DIRITTURA D’ARRIVO”

GENZANO SANITÀ, GABBARINI: “IL NOSTRO OSPEDALE PIÙ POTENZIATO E QUELLO DEI CASTELLI IN DIRITTURA D’ARRIVO

01/06/2016 0 Di puntoacapo
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13307480_247647988946595_1496041517993326672_nGENZANO SANITÀ, GABBARINI: “IL NOSTRO OSPEDALE PIÙ POTENZIATOQUELLO DEI CASTELLI IN DIRITTURA D’ARRIVO

Appun­ta­men­ti impor­tan­tis­si­mi per la san­ità di Gen­zano ai quali ha parte­ci­pa­to il sin­da­co Flavio Gab­bari­ni che si can­di­da a pri­mo cit­tadi­no con un’ampia coal­izione di cen­trosin­is­tra. Focus dunque sull’ospedale di Gen­zano e su quel­lo dei Castel­li Romani in fase di ulti­mazione.

Qua­si 350 posti let­to, un baci­no da più di 560 mila per­sone, aper­tu­ra a fine 2017, al mas­si­mo nelle prime set­ti­mane del 2018: sono queste, in sin­te­si, le cifre del nuo­vo Ospedale dei Castel­li, al km 11,5 del­la via Net­tunense nel Comune di Aric­cia, il cui cantiere è sta­to vis­i­ta­to ieri dal pres­i­dente del­la Regione Lazio Nico­la Zin­garet­ti, dall sin­da­co Flavio Gab­bari­ni insieme agli altri pri­mi cit­ta­di­ni dell’area castel­lana. I lavori sono iniziati nel 2013 e a oggi è sta­to real­iz­za­to l’80% delle opere com­p­lessive. Nei pri­mi mesi del 2018 è pre­vis­to l’avvio delle attiv­ità assis­ten­ziali.

13332730_247647978946596_2448862820637087988_nCon­tin­uer­e­mo a sostenere il futuro uti­liz­zo dell’attuale Ospedale “Ercole De San­tis” come sede delle Unità di Cure Pri­marie (UCP: Asso­ci­azioni di Medici di Med­i­c­i­na Gen­erale) e dell’Ospedale di Comu­nità che opera attra­ver­so la pre­sa delle per­sone affette da patolo­gie croniche — ha rib­a­di­to Gab­bari­ni — assi­cu­ran­do loro prestazioni dif­fi­cil­mente ero­ga­bili a domi­cilio, ponen­do come pri­or­i­tario l’obiettivo di un mag­gior coor­di­na­men­to e inter­azione tra i diver­si oper­a­tori”.

 In tal modo, ha spie­ga­to il sin­da­co Gab­bari­ni, si mira a creare un nodo inte­gra­to di inter­ven­to che acqui­sis­ca una mag­giore prossim­ità col paziente e la comu­nità, migliori l’opera di pre­ven­zione inter­ve­nen­do sul cit­tadi­no pri­ma che diven­ti paziente, riducen­do quin­di l’incidenza delle patolo­gie, i costi e le file al pron­to soc­cor­so e i tem­pi di atte­sa per anal­isi e inter­ven­ti chirur­gi­ci. “L’istituzione di una Casa del­la Salute – ha det­to —  sec­on­do le più recen­ti espe­rien­ze, potrebbe essere sede uni­taria del­la nec­es­saria molteplic­ità di servizi (medici di base, ambu­la­tori spe­cial­is­ti­ci, screen­ing e pre­ven­zione, servizi socio-san­i­tari, ambu­la­to­rio infer­mieris­ti­co, servizi sociali del Comune) cos­tituen­do un con­cre­to e fon­da­men­tale pas­sag­gio nel­la direzione aus­pi­ca­ta.

13307363_247727568938637_656058690584290146_nPres­so lo stes­so Ospedale di Gen­zano si perseguirà quin­di l’obiettivo del man­ten­i­men­to del cen­tro pre­lievi, dei servizi per la diag­nos­ti­ca per immag­i­ni e del­la real­iz­zazione del poliambu­la­to­rio mul­ti spe­cial­is­ti­co per le patolo­gie più dif­fuse dell’età pedi­atri­ca e adul­ta. Inoltre – ha con­clu­so Gab­bari­ni — l’Ospedale di Gen­zano, come pre­vis­to nell’atto di ind­i­riz­zo per la med­i­c­i­na con­ven­zion­a­ta del Comi­ta­to di set­tore San­ità delle Regioni, dovrà essere rifer­i­men­to delle aggregazioni fun­zion­ali ter­ri­to­ri­ali dei medici di famiglia, pedi­atri di lib­era scelta, guardia med­ica e spe­cial­isti ambu­la­to­ri­ali per offrire la nec­es­saria con­ti­nu­ità assis­ten­ziale h 24 del­e­gan­do al servizio 118 le situ­azioni di emer­gen­za per evitare intasa­men­ti al Pron­to Soc­cor­so dell’ospedale dei Castel­li”.

13327369_247728075605253_4797042864985788780_nNel pomerig­gio di ieri il Sin­da­co ha vis­i­ta­to insieme al Diret­tore gen­erale del­la Asl Roma 6 l’ala dell’ospedale Ercole De San­tis di Gen­zano dove ques­ta estate saran­no inau­gu­rati i poliambu­la­tori. Trasfer­en­do al piano ter­ra i servizi spe­cial­is­ti­ci e con l’apertura del nuo­vo Ospedale dei Castel­li, si cre­ano dunque le con­dizioni per una rimod­u­lazione degli spazi ai piani supe­ri­ori. “La volon­tà — ha det­to il Sin­da­co — è quel­la di trasferire pro­prio all’interno dell’ospedale i medici di base, in modo tale da fornire ai nos­tri cit­ta­di­ni un vero servizio san­i­tario di prossim­ità”