MARINO, CECCHI: GLI ELETTORI SI STANNO STANCANDO DEI 5 STELLE. PRESTO UN GIORNALE PER DARE VOCE AL DISSENSO

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Stefano Cecchi

MARINO, CECCHI: GLI ELETTORI SI STANNO STANCANDO DEI 5 STELLE. PRESTO UN GIORNALE PER DARE VOCE AL DISSENSO

di Paola Polli

Stefano Cecchi esprime dissenso sulle modalità operative dell’amministrazione Colizza annunciando, altresì, la prossima pubblicazione del periodico del suo gruppo civico Costruiamo il Decentramento che si chiamerà “Diciamolo”.

«A breve molti tra gli elettori marinesi ritrovatisi nel principio ispiratore del Movimento 5 Stelle oggi alla guida della nostra città, daranno vita ad una riflessione che li porterà a dubitare della posizione assunta in sede di voto. Governare, a mio parere, è sinonimo di capacità di amministrare con cognizione del ruolo assunto. Requisito imprescindibile che una comunità pretende fin dal primo giorno di insediamento di un nuovo sindaco, senza periodi di apprendimento o di rodaggio».

E’ un invito a guardare con gli occhi giusti la reale situazione politico amministrativa di Marino quello che il consigliere comunale Stefano Cecchi lancia ai suoi concittadini con queste affermazioni. Uno spunto di riflessione e analisi non a caso posto all’inizio del secondo anno di governo della giunta di Carlo Colizza.

«Ho atteso il tempo necessario per comprendere quale fosse il percorso che l’Amministrazione avrebbe intrapreso, quali le sue modalità operative – afferma il leader della lista civica Costruiamo il Decentramento – e oggi, dopo numerosi momenti in cui, quale esponente dell’opposizione, ho pungolato e sollecitato la maggioranza su argomentazioni sempre diverse, mi trovo al punto di partenza. E’ accaduto anche nell’ ultima riunione dei Capigruppo e poi della Commissione Bilancio dove ho ravvisato ancora ritardi nelle tempistiche di consegna della documentazione come previsto dalla normativa. Atti risultati altresì inesaustivi e, in alcuni casi, persino privi di legalità ovvero mancanti delle firme necessarie a conferirgli ufficialità».

Che intende dire?

 «Che trovo grande difficoltà a svolgere il mio ruolo di consigliere di opposizione. Ad ogni appuntamento istituzionale, pochi sono gli strumenti necessari ovvero la documentazione esplicativa atta a mettermi in grado di fornire un parere consapevole e informato sugli argomenti da trattare. E sì che di sollecitazioni in tal senso ne ho fatte tante. L’inesperienza della Giunta. Questa la motivazione addotta ad ogni mancanza o dimenticanza. Scusa non plausibile vista la pregressa esperienza in Consiglio del sindaco Colizza e di altri membri dell’esecutivo che li ha visti agguerriti e attenti ad ogni azione dell’allora maggioranza con tanto di esposti e denunce alla Corte dei Conti, Prefettura e quant’altro. Da questo devo dedurre, quindi, vista anche la mia difficoltà di avere accesso ad alcuni atti, una non volontà di dialogo o, ancor di più, un non riconoscimento del ruolo dell’opposizione. Cosa gravissima in un contesto di democraticità quale il Consiglio Comunale».

Perché parla di futuri dubbi da parte di molti fra gli elettori dei pentastellati con possibile delusione delle loro aspettative?

«Quello che accade a Marino è sotto gli occhi di tutti. La questione Divino Amore, tanto per cominciare. Il M5S ne ha fatto cavallo di battaglia in sede elettorale sostenendo la sua contrarietà al piano di sviluppo previsto in zona e promettendo, in caso di vittoria, un immediato blocco dell’iter procedurale. Cosa è stato fatto fino ad ora? Poco o niente. Senza parlare del servizio di raccolta differenziata Porta a Porta. Sarebbe dovuto partire entro questo mese, secondo le intenzioni dell’Amministrazione che sembrava avere pronti tutti gli elementi necessari al suo avvio. Anche questo progetto, però, purtroppo è fermo. Palazzo Colonna organizza continue conferenze stampa. Ma per dire cosa? Tra l’altro, nei prossimi giorni, è previsto anche un incontro pubblico con gli elettori del M5S quasi a voler sottolineare quanto la strategia del dialogo sia fondamentale per il gruppo di governo. Niente di più sbagliato. Testimonianza ne siano le tante risposte inesaustive e superficiali alle interrogazioni da me presentate oltre alla bocciatura indiscriminata di mozioni. Se il concetto di dialogo fosse perseguito, lo si riscontrerebbe prima di tutto in Aula Consiliare nel rispetto di coloro che, pur se seduti tra i banchi dell’opposizione, rappresentano un numero ragguardevole di cittadini. Ma posso assicurare che così non è».

Quali i suoi prossimi passi?

«Prima di tutto, in nome della passione e del rispetto per il compito affidatomi dai cittadini che ha sempre accompagnato il mio percorso amministrativo, una maggiore informazione sulle azioni portate avanti in seno al Consiglio. Comunicazione che, indirizzata a ribadire e confermare la mia presenza, attenzione e vicinanza continua, pur se dai banchi dell’opposizione, è già parzialmente presente grazie alle pagine facebook “Stefano Cecchi Official” e “Costruiamo il Decentramento”. Una piazza virtuale di intercomunicazione a disposizione di tutti dove condividere azioni, idee, progetti, traguardi ma anche sconfitte e riflessioni su come fare meglio. Con ampio spazio di esposizione e confronto anche per chi non si trova sulla nostra stessa linea di pensiero. Lo stesso spazio che, insieme al gruppo di amici che da anni condivide con me il progetto della lista civica, vorremmo dedicare alla nostra città sul periodico che andremo presto a realizzare. Il suo nome sarà “Diciamolo”, come la rubrica di confronto del venerdì su facebook nella quale facciamo il punto sull’argomento più saliente della settimana. Il periodico, pensato quale ossequio all’immutabile valore della comunicazione cartacea che, nonostante l’utilizzo della rete, riveste ancora oggi un ruolo fondamentale nel settore della comunicazione, ospiterà rubriche con contributi di professionisti ma anche interventi di cittadini con pareri e sollecitazioni verso l’Amministrazione così come commenti positivi. Ma, soprattutto, parlerà di noi, del nostro apporto in Consiglio ovvero il nostro contributo per la città, con i progetti, le idee, le iniziative. Un attestato di presenza che, con gioia, intendiamo condividere con tutti».

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