Castel Gandolfo, Milvia Monachesi: “L’ambiente, un discorso sempre aperto”

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Milvia Monachesi

Castel Gandolfo, Milvia Monachesi: “L’ambiente, un discorso sempre aperto”

La candidata della lista civica “Con Milvia Sindaco Insieme” fa il punto sul lago in un video

“L’ambiente è sempre stata una priorità per noi – dichiara il candidato sindaco Milvia Monachesi che si presenta con la lista civica “Con Milvia sindaco Insieme” – molto abbiamo fatto ma il nostro percorso è in continua evoluzione, abbiamo dei progetti da portare avanti per quanto riguarda il nostro bellissimo lago”.

A tal proposito, Monachesi annuncia di voler intensificare ancora di più gli interventi di pulizia, ma la situazione si risolverà soltanto con la partecipazione di tutti, commercianti, balneari e cittadini, e con l’affermazione di una vera cultura ambientale che purtroppo ancora manca: “Oggi vedo pulizie elettorali – dice Milvia Monachesi – e mi chiedo dov’erano queste persone tutte le volte che abbiamo organizzato le giornate di pulizia? Non si sono mai viste fin’ora ed è facile presentarsi alla soglia delle amministrative con il fazzoletto in testa e i guanti per la pulizia. Ogni anno – ha aggiunto Monachesi — abbiamo organizzato giornate di raccolta, non soltanto per pulire le aree verdi da plastica, vetro e oggetti vari, ma soprattutto per costruire etica e senso di appartenenza. Lo scorso anno con il Parco abbiamo recuperato un sentiero ed un’area molto bella, che fa parte della Rete Natura 2000, una rete ecologica tutelata dell’Unione Europeaper garantire il mantenimento della biodiversità. Due anni fa con i commercianti ed il parco abbiamo recuperato decine e decine di carcasse di pedalò e barche. Con i carabinieri ed i vigili abbiamo ispezionato i posti più nascosti e sgomberato baracche ed abusi vari. Abbiamo fatto il possibile, ma molto occorre ancora fare affinché il lago sia ancora più bello e pulito”.

Anche per la pesca ci sono dei progetti: “Abbiamo lavorato fin da subito per verificare lo stato di salute dei nostri pesci e poter revocare l’ordinanza che vieta la pesca per l’uso alimentare. L’obiettivo – ha detto Monachesi —  è quello di recuperare una tradizione sociale ed enogastronimica che fa parte della nostra storia creando occupazione ed entrate per la comunità”. 

Monachesi, già sindaco di Castel Gandolfo che si candida per il secondo mandato, ha ricordato come la grossa affluenza al lago, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, lascia  purtroppo quintali di rifiuti che la Soc. Tekneko provvede a raccogliere nei luoghi più impensati. Quindi la lotta contro l’inciviltà è una lotta impari, e per questo è stata avviata una stretta collaborazione soprattutto con il Parco e con i carabinieri per fronteggiare questa problematica. “Abbiamo promosso fin da subito – ha aggiunto Milvia — e stiamo continuando con le scuole, con le associazioni e con i cittadini, la promozione di una cultura ambientale volta alla tutela dell’ambiente”.

Ma le novità non sono finite e sono in arrivo buone notizie per l’area costruita in occasione delle Olimpiadi del 1960: “Oggi finalmente sembra in dirittura d’arrivo l’accordo sul recupero, finalizzata ad una gestione polifunzionale a favore della collettività, oltre che alla preparazione atletica. Da area degradata  lo spazio dovrebbe diventare  un luogo destinato ad attività sociali, sportive e ludiche per il territorio”.

E per il lungolago Monachesi ha trovato chi è pronto ad adottare le aiuole: “Abbiamo approvato un regolamento per l’adozione degli spazi verdi – ha detto la candidata sindaco — e sottoscritto una convenzione con la Banca di Credito Cooperativo per la loro cura”.

Per gli arenili tanto è stato fatto e l’attuale prima cittadina che si presenta di uovo di fronte agli elettori di Castel Gandolfo è lieta che la nuova stagione apra con più ordine e pulizia di prima grazie alla regolarizzazione della gestione degli stabilimenti balneari: “Quando ci siamo insediati, nel 2012, le spiagge erano abbandonate da anni, e piene di  rifiuti, con grave danno per le attività commerciali e un considerevole aumento dei problemi per le poche forze dell’ordine. La prima azione è stata quella di sollecitare la Regione e tutti gli altri enti coinvolti a costituire un tavolo comune per la salvaguardia e la tutela de lago. Questa grave situazione non poteva procrastinarsi ancora a lungo: nel 2013 abbiamo approvato il Piano di utilizzo dell’Arenile. Questo strumento ha permesso alla Regione di dare le concessioni per le aree balneari  ed oggi per la prima volta nella storia del lago abbiamo una situazione chiara e regolamentata, e spiagge belle ed accoglienti in grado di offrire maggiori comfort ai fruitori. Il nostro lago ha bisogno di continue attenzioni e soltanto Insieme possiamo rendere Castel Gandolfo a colori e solo chi è cresciuto in questo Paese conosce i reali problemi da risolvere”.

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