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giovani titolari di protezione internazionale in servizio civile

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Questa mattina, presso la sala stampa Donat Cattin del Ministero del lavoro, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’Interno e il Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale relativamente al bandi di avvio dei volontari di servizio civile per il 2018. Tale accordo prevede che 3.000 giovani titolari di protezione internazionale e umanitaria possano effettuare l’esperienza del Servizio Civile Universale, favorendo percorsi di inserimento nella vita sociale del paese.
L’intesa è stata sottoscritta il 31 maggio scorso. Tali progetti verranno finanziati tramite risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), specificatamente dedicate alle politiche di integrazione dei cittadini migrati.
Questo protocollo si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’istituto, facendo seguito a precedenti esperienze, quali il bando con il Ministero dell’agricoltura. “Non si tratta però di un bando specifico per dei ragazzi stranieri — ricorda il sottosegretario Luigi Bobba — bensì questi 3.000 giovani rientrano a pieno titolo nel bando 2018, quindi insieme a oltre 50.000 ragazzi italiani”.
L’idea è unire le politiche di integrazione con quelle della sicurezza, rilanciando il valore della cittadinanza attiva.
Lo scorso 17 ottobre il Dipartimento ha pubblicato un avviso, che integra il bando pubblicato il 3 agosto scorso, riguardante i progetti i progetti di servizio civile che inpiegheranno i giovani titolari di protezione internazionale.
Alessio Colacchi

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