Città Metropolitana Editoriale

L’Editoriale. Carlo Colizza e la nuova Marino. Un’idea che convince anche chi è diffidente come me

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13453072_10209129817580932_90064963_odi Francesca Marrucci

Ci siamo. Dopo la sbornia della campagna elettorale che ha lasciato tutti abbastanza provati, è giunto l’inizio della nuova consigliatura Colizza. Il primo Consiglio Comunale post-​elezioni di Marino, infatti, si terrà giovedì 7 luglio, in prima convocazione alle ore 16,00 in un’Aula Consiliare presumibilmente affollatissima.

Il nuovo Sindaco, Carlo Colizza, giurerà, saranno presentati i nuovi 24 Consiglieri Comunali, gli assessori (vedi qui) e saranno eletti il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio Comunale e altre nomine ad enti ed istituzioni esterne per rappresentanza.

Ho incontrato il nuovo Sindaco qualche giorno fa e abbiamo fatto una lunga chiacchierata, seguita poi da un’intervista rilasciata all’amico e collega Daniele Priori. A prescindere dalla conoscenza personale con Carlo, il Primo Cittadino mi ha fatto un’ottima impressione. Preparato, puntuale, chiaro e concreto nelle idee, nelle decisioni e nei piani da attuare. Ha saputo rispondere in modo preciso a molte domande su argomenti diversi, spinosi e scomodi e l’ha fatto sempre in modo franco, intelligente, ponderato, ma soprattutto realistico. Mi è piaciuto ritrovare nell’amministratore, l’amico che conosco.

Negli anni, si impara a tradurre ed interpretare il ‘politichese’, una forma di comunicazione tipica appunto dei politici, che mira a dire tutto senza dire niente, a promettere tutto senza prendere impegni, ecco Carlo Colizza è di tutt’altra pasta. Gli impegni li prende, personalmente, mettendoci la faccia, verificando situazioni, vicende e storie in prima persona e soprattutto con uno scopo che non può che convincermi: mettere insieme le varie anime della città e stimolarle a lavorare insieme per far rinascere Marino. Uno scopo condiviso, quindi, che personalmente porto avanti da anni, con Punto a Capo Onlus, con le associazioni del Coordinamento delle Associazioni e che sono convinta siano l’unica vera speranza per questa città.

La comprensione che il cambiamento non si attua solo con la volontà e la competenza, ma che passa per la partecipazione e la responsabilizzazione di tutti i cittadini è la chiave del programma del nuovo Sindaco e l’affermazione decisa di questo orientamento diventa davvero il suo punto di forza.

Anche i suoi assessori si muovono su questo fil rouge, in continuo rapporto con la cittadinanza e le categorie interessate dalle loro deleghe, in uno scambio continuo di informazioni, idee, proposte.

Nuovo sistema, quindi, nuovi metodi e questo non può fare che piacere. I problemi sono indubbiamente tanti, le richieste ancor di più se è vero che dovunque vada il Sindaco, dal prendersi un caffè al bar al comprare il giornale, è seguito da uno stuolo di cittadini che chiede, chiede, chiede. È sempre stato così, ma forse ora è più visibile perché il Primo Cittadino sta di più tra la gente e meno dentro al Palazzo. Del resto, ce lo ha detto chiaramente, questa è la sua intenzione per l’intero mandato: stare tra i cittadini, ascoltarli, ma soprattutto spiegare loro periodicamente cosa sta succedendo e cosa sta cambiando nell’amministrazione. Una rivoluzione, quindi, ma nemmeno tanto difficile. Per questa, sì, basta la volontà, ma con poco si invia un messaggio chiaro ed importante alla cittadinanza: ci si può risollevare tutti insieme.

È questa la promessa più grande che sta facendo Carlo Colizza ai marinesi: la speranza. I prossimi mesi metteranno lui e la sua giunta a dura prova, senza dubbio, e ci sarà il tempo anche delle scelte non facili e impopolari, delle critiche e delle lamentele che non mancheranno, ma se riuscirà a mantenere questa autenticità e questa passione, sarà più semplice far capire ai cittadini che le soluzioni per una migliore qualità della vita spesso passano da piccole rinunce individuali.

Devo ammetterlo: Carlo Colizza Sindaco mi ha convinto. L’amico non ne aveva bisogno, però spesso persona e politico diventano cose diverse. Io sono una di quei marinesi che non ha votato 5 stelle, sia ben chiaro, quindi il mio giudizio, come ben sapeva, era rimandato ai fatti. È stato bello vedere che, almeno per adesso, il neo Sindaco è rimasto fedele a sé stesso. È stato rassicurante, e credo che ora tanti marinesi abbiano bisogno di essere rassicurati, non in modo furbescamente sornione, ma in modo concreto, franco, con i piedi per terra, con esatta coscienza delle situazioni, dei problemi, delle difficoltà, ma soprattutto delle possibilità.

Seguo la politica da vicino (anche troppo) da quando avevo 16 anni. Tutti i personaggi di questa campagna elettorale li conosco, sono amica di molti, potrei scrivere libri su tanti. Ho seguito interminabili riunioni di giunta con la Perrone, problematici tavoli di maggioranza con Onorati, ho avuto sempre interlocutori preferenziali nelle giunte di centrodestra (meno che con Desideri, tristissima parentesi), sono stata dirigente di partito per tanti anni, insomma, chi mi conosce sa che la politica non è cosa nuova per me. Ebbene, per la prima volta, dopo tanti anni, ho sentito parlare un Sindaco che mi ha fatto davvero sperare che questo paese possa cambiare. Non era affatto scontato, perché non sono mai stata tenera con nessuno (e infatti non sono mai stata nelle grazie di nessuno) e già sa, che non sarò tenera nemmeno con lui se ci sarà bisogno di criticare, ma dopo tante vicende assurde e tanta follia politica, Carlo, con la sua serena pragmaticità, sembra darci una seria possibilità di tornare alla normalità e poi magari pensare a qualcosa di meglio.

Sicuramente tanti di voi avranno avuto, negli anni, questa stessa impressione applicata ad altri Sindaci. Io francamente no. Quando conosci i meccanismi, le persone, gli ambienti, smetti di sognare e appunto, scegli il meno peggio. Per questo quest’anno non ho dato preferenze di voto: ero stanca di votare sempre il meno peggio e non volevo dare la fiducia a scatola chiusa. Quindi aspettavo di capire cosa si volesse fare. Quello che il Sindaco ha spiegato fino ad adesso merita attenzione, interesse e spazio, perché punta a ridare ai marinesi questi tre concetti. Se ci riuscirà, sarà un guadagno enorme per noi e per il futuro di questa città ma se ci riuscirà dipenderà da ognuno, perché è bravo, ma non infallibile e perché tutti, per un motivo o per un altro, prima o poi scontentano qualcuno. Dipende tutto da chi è lo scontento.

Un augurio che questo cambiamento avvenga non lo faccio al Sindaco, lo faccio a noi tutti marinesi. Il Sindaco da solo può poco. Sostenuto e aiutato può avviare un processo (che lui definisce ‘onda’) che può protrarsi nel tempo. Questo è anche quello che dico io da tanto tempo, che cerco di portare avanti con la mia associazione e con il Coordinamento. Questo è qullo che vogliono in tanti, a Marino, che da anni, ogni giorno, nonostante i problemi, cercano di costruire qualcosa di bello e concreto.

Quindi, rimbocchiamci anche noi le maniche e lavoriamo. L’esempio Carlo Colizza ce lo dà. Sta a noi seguirlo.

 

3 thoughts on “L’Editoriale. Carlo Colizza e la nuova Marino. Un’idea che convince anche chi è diffidente come me”

  1. Caro Signor Michele, ci segue e partecipa alle discussioni assiduamente ormai da anni, tanto che possiamo chiamarla ormai ‘lettore affezionato’. Quindi sa bene che la posizione della testata è sempre stata dalla parte dei cittadini, dando voce a tutte le aree politiche, ma in particolare a loro. Quindi, il discorso e di collaborazione non può che essere apprezzato e condiviso da noi che lo predichiamo e pratichiamo da anni e con le sole nostre forze, nonostante tutto.
    I cittadini come lei che continuano a seguirci, ci fanno capire che è la strada giusta. Se anche in altri ambiti, come quello politico, questo discorso è recepito, noi non possiamo che esserne felici.
    Saluti,
    Francesca Marrucci

  2. Parole sante Signora Marrucci. Il Sindaco Colizza lavora 20 ore al giorno per il bene di tutti i Cittadini, avendo come capisaldi l’onestà e la partecipazione. I suoi assessori, consiglieri e collaboratori (attivisti del M5S) hanno un unico obiettivo: lavorare ogni giorno per il bene di Marino, far ritrovare al nostro Comune la dignità che è stata calpestata dai cattivi amministratori delle passate amministrazioni. I Cittadini tutti hanno un ruolo fondamentale in questa “rivoluzione” che si sta facendo, e della quale molti si stanno rendendo conto; essi hanno il dovere di partecipare, dando il loro piccolo o grande contributo. E’ sicuro che, nel giro di pochissimi mesi, si cominceranno a vedere i primi tangibili risultati di questo nuovo modo di fare Politica, quella vera. Qualcuno ha detto che “fare null’altro che il proprio dovere genera stupefatta ammirazione”, ed è vero. Il sindaco Carlo Colizza sta facendo quello per il quale è stato chiamato, vale a dire amministrare onestamente, ed essere al servizio dei Cittadini. Tutti insieme ce la faremo, il futuro, con passione, sarà più roseo e luminoso per tutti. Grazie dell’ospitalità, e continui così, abbiamo bisogno del lavoro di tutti, ed i mass media hanno un ruolo fondamentale per la rinascita del nostro Paese.

  3. Meno male. A qualcuno invece non è piaciuto affatto. Comunque è un editoriale, cioè riporta la mia opinione su una cosa. L’articolo si deve basare esclusivamente sui fatti, senza opinioni. Lo ribadisco per i geni che pretendono di insegnarmi il mestiere.

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