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Pro­vin­cia di Latina: sull’IVA sulla TIA inter­viene Bottoni
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In rela­zione all’articolo di stampa con il quale il Pre­si­dente di Latina Ambiente S.p.A. informa della volontà della società di con­ti­nuare a riscuo­tere l’IVA sulla TIA, la pre­si­denza della Con­sulta Pro­vin­ciale degli Utenti e dei Con­su­ma­tori spera di poter con­si­de­rare que­sta affer­ma­zione come frutto di un malinteso.

Infatti, sin dal 26 novem­bre 2009 in occa­sione di un incon­tro con­vo­cato dalla Con­sulta, due rap­pre­sen­tanti della Società, la dott.ssa Bea­trice Bor­mi­doni ed il dott. D’Amico, con­su­lente della società stessa, hanno reso nota la dispo­ni­bi­lità della Latina Ambiente a fat­tu­rare le quote 2010 senza tenere conto dell’IVA, in quanto, come noto, tale impo­sta, in base alla Sen­tenza n. 238/2009 della Corte Costi­tu­zio­nale, non deve essere applicata.

Le per­ples­sità avan­zate dai due rap­pre­sen­tanti riguar­da­vano sol­tanto il rim­borso rela­tivo agli anni pregressi.

Ciò pre­messo, la pre­si­denza della Con­sulta riba­di­sce la richie­sta di disap­pli­ca­zione dell’imposta per il 2010 in quanto la sua ille­git­ti­mità è stata dichia­rata dal Supremo Con­sesso, indi­pen­den­te­mente da quelle che saranno le deci­sioni che saranno assunte dagli organi a ciò pre­po­sti rela­ti­va­mente agli anni passati.

E’ chiaro, afferma il Pre­si­dente della Con­sulta, che qua­lora la Latina Ambiente dovesse con­ti­nuare ad appli­care l’I.V.A. sulle fat­ture di pros­sima emis­sione, non si potrà che sol­le­ci­tare la cit­ta­di­nanza a pre­sen­tare ricorso alle auto­rità com­pe­tenti, con il rischio che que­ste si vedano som­merse da una miriade di ricorsi il cui esito è già scon­tato a favore dei cit­ta­dini, e che rischie­reb­bero di pro­vo­care un salasso eco­no­mico per le casse della società, la quale si vedrebbe chia­mata in causa dovendo difen­dersi per mezzo dei suoi legali.

La Con­sulta, inol­tre, sol­le­cita la Latina Ambiente a fis­sare l’incontro che doveva tenersi su sua pro­po­sta entro la prima decade di gen­naio al fine di con­cor­dare il per­corso migliore affin­ché i cit­ta­dini non si vedano pena­liz­zati da deci­sioni improv­vide ed unilaterali.

La Con­sulta, inol­tre, rende noto che ha ricor­dato alla Latina Ambiente di non aver ancora pre­vi­sto la con­sul­ta­zione delle Asso­cia­zioni dei con­su­ma­tori nell’ambito della “Carta dei Ser­vizi”, così come pre­vede obbli­ga­to­ria­mente la diret­tiva della Pre­si­denza del Con­si­glio dei Mini­stri 27.1.1994 e la Legge 244/2008, le quali fis­sano i prin­cìpi cui deve essere pro­gres­si­va­mente uni­for­mata l’erogazione dei ser­vizi pub­blici, anche se svolti in regime di con­ces­sione, a tutela delle esi­genze dei cittadini.sull’IVA sulal TIA interviene

Anto­nio Bottoni

Pre­si­dente Con­sulta Pro­vin­ciale dei Consumatori

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