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Apri­lia: Un fondo sociale per Acqua­la­tina. Gra­zie Presidente!
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Un fondo sociale per …. Acqua­la­tina. Gra­zie Presidente!

Ormai si è rag­giunto IL FONDO, e per con­fon­dere le acque si spac­cia per un’azione sociale e di bene­fi­cenza il fondo sociale di cui va orgo­gliosa la pro­vin­cia fin dal 2005. In verità que­sto fondo, che pre­vede ogni anno quota fissa ed acqua gra­tis fino a 110 mc, pari a 53€, per circa 31.000 utenti indi­genti, fa molto più bene al gestore che agli utenti. Si pensi che all’inizio di ogni anno la società riceve dal bilan­cio pro­vin­ciale circa 1 milione di euro di liqui­dità imme­diata. Per il solo ser­vi­zio di storno dell’acqua gra­tis, Acqua­la­tina riceve circa 38.000 euro. Cioè più di 1 euro ad utente!

Ma è lecito pagare anti­ci­pa­ta­mente con fondi pub­blici un ser­vi­zio? Dare un con­tri­buto ad una società di diritto pri­vato? Per­ché i soldi non ven­gono dati diret­ta­mente ai comuni che li distri­bui­scono attra­verso le gra­dua­to­rie dei ser­vizi sociali?  Per­ché non ne pos­sono usu­fruire tutti i cit­ta­dini biso­gnosi e non solo quelli che fanno comodo ad Acqua­la­tina? Per­ché i cit­ta­dini delle peri­fe­rie, com­prese quelle di Apri­lia, che non sono allac­ciati alle reti idri­che e fogna­rie non pos­sono usu­fruire del contributo?

Per non par­lare poi della cam­pa­gna mediatica-pubblicitaria sul fondo sociale e sulla tariffa age­vo­lata. Si lascia pas­sare il mes­sag­gio che Acqua­la­tina, essendo sen­si­bile, appli­chi age­vo­la­zioni no cost. In realtà al gestore inte­ressa poco come venga distri­buito il costo totale del ser­vi­zio che deve incas­sare ogni anno per tenere in equi­li­brio i suoi bilanci. La distri­bu­zione tarif­fa­ria, gli sconti e le age­vo­la­zioni sono que­stione dei sindaci.

Ma quanto è costata tutta la pub­bli­cità degli ultimi mesi? Prima la let­tera dell’OTUC (orga­ni­smo tutela dei con­su­ma­tori) per infor­marci di … nes­suna ini­zia­tiva di con­trollo sul gestore, poi la let­tera del pre­si­dente Cusani a tutti i cit­ta­dini della pro­vin­cia per annun­ciare il fondo sociale 2010 ed ancora un’altra let­tera  del Pre­si­dente della pro­vin­cia ed una dell’amministratore dele­gato di Aac­qua­la­tina, reca­pi­tate “in busta con­giunta”, agli anziani con pen­sione sociale. Il tutto su carta costosa ed ele­gante, nello stile del Pre­si­dente Cusani, che per pro­muo­vere la sua imma­gine non bada a spese!

Pec­cato però che essendo così impe­gnati sul mes­sag­gio pub­bli­ci­ta­rio e sulle pros­sime ele­zioni si erano dimen­ti­cati di appro­vare la con­ven­zione per il isti­tuire il fondo con cui anti­ci­pare i soldi ad Acqua­la­tina anche per il 2010. Deli­bera fatta solo il 28 gen­naio. Cioè solo 2 giorni prima della sca­denza per richie­dere il bene­fi­cio. Fis­sata al 31 Gen­naio dalla Con­fe­renza dei Sin­daci ATO4 del 13 Novem­bre scorso. Da quella data con­fe­renza dei Sin­daci non si è più riu­nita e quindi non si capi­sce come la Pro­vin­cia oggi sostiene che la sca­denza è stata pro­ro­gata al 28 febbraio.

A meno che, come con­sue­tu­dine con­so­li­data, Acqua­la­tina agi­sca di testa sua, pro­ro­gando i ter­mini. Poi la con­fe­renza dei sin­daci si limi­terà a rati­fi­care l’operato del gestore. D’altronde è chiaro a tutti chi prende le deci­sioni sull’acqua! Con­terà più un sena­tore alla pre­si­denza di Acqua­la­tina che il pre­si­dente di pro­vin­cia che dovrebbe fare le pulci al gestore!

Altro errore. Nella let­tera di Acqua­la­tina e nel depliant “fondo sociale” della pro­vin­cia, è scritto che lo sconto si ha per i 110 mc di acqua ma non si fa alcun rife­ri­mento all’esclusione della quota fissa. Invece di tanta pub­bli­cità in stile elet­to­rale non sarebbe bastato inviare le infor­ma­zioni sulla tariffa age­vo­lata e sul fondo sociale nella prima fat­tura dell’anno e met­tere la sca­denza per la domanda di age­vo­la­zione a 2 mesi dal rice­vi­mento della fat­tura?
Siamo d’accordo con il pre­si­dente Cusani, che chiu­dendo la let­tera di pub­bli­cità sul fondo sociale scrive ai cit­ta­dini: Un atto con­creto vale più di mille parole!

Pec­cato che il fondo sia un atto con­creto di ipo­cri­sia, stu­diato più per immet­tere liqui­dità nei bilanci  di Acqua­la­tina all’inizio di ogni anno, che per aiu­tare i cit­ta­dini che subi­scono con­ti­nui aumenti tarif­fari, come quello in arrivo per il 2010, di circa il + 5,5%.

Comi­tato Pro­vin­ciale Acqua Pubblica

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