GAETA: IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE, PDL: UN’ALTRA AUTORIZZAZIONE AI SOLITI AMICI
Il Comune di Gaeta concede un’altra autorizzazione ad installare antenne di telefonia mobile e si infittiscono le polemiche sulla insensibilità dell’Amministrazione Raimondi in materia di tutela della salute, sorda alle proposte più volte avanzate in consiglio comunale su una più adeguata regolamentazione dell’utilizzo degli impianti di telefonia mobile.
Monte Lombone ospiterà, infatti, un altro impianto di telefonia mobile: sarà installato su un terreno privato grazie all’autorizzazione a costruire n. 175 del 22/12/2009. Chi saranno i beneficiari del «servizio» offerto alla società telefonica al costo di decine di migliaia di euro all’anno? Su questo si sta discettando molto in città perché desta stupore che il beneficiario, proprietario del terreno che ospiterà l’impianto, sia un membro della famiglia dell’Assessore Giovanni Ialongo.
Ma aldilà del fatto eclatante e delle eventuali polemiche che si possono costruire attorno ad una tale vicenda che, guarda caso, desta qualche sospetto e quindi attiene più alla sfera morale, c’è un altro aspetto della questione che andrebbe approfondito. A quanto rilevato dall’istruttoria amministrativa, sembra che il permesso a costruire rilasciato sia privo di un importante atto amministrativo: manca il SIP-Studio Specifico di Compatibilità, documento necessario in quanto il terreno individuato ad ospitare l’impianto di telefonia mobile ricade in zona “Paesaggio Naturale”. È vero che può capitare che un atto amministrativo sia viziato o incompleto, e quindi emesso con riserva di regolarizzazione. Ma se tale atto amministrativo interessa direttamente o indirettamente un esponente di rilievo dell’Amministrazione comunale, allora le cose cambiano.
Difatti, nei confronti di pubblici amministratori si dovrebbe esigere il massimo rigore sul rispetto delle regole. Se così non fosse si metterebbe chi amministra una città (sindaco o assessore che sia), nelle condizioni di esercitare il proprio potere da una posizione di privilegio o dominante. Appare quantomai opportuno, quindi, che la pratica dell’autorizzazione ad installare l’impianto di telefonia mobile a Monte Lombone approdi in consiglio comunale. Qui si potrà valutare, con atti amministrativi alla mano, la correttezza o meno della prassi procedurale seguita dal Settore Urbanistico del Comune. Contestualmente, sarà un’utile occasione per rivedere il regolamento in un’ottica più rispondente alla tutela della salute dei cittadini piuttosto che a quella dei facili insediamenti di antenne che emettono radiazioni elettromagnetiche.
Giovanni Giubbetto – Componente assemblea permanente del Popolo della Libertà





