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Latina: La scuola “Don Milani” scende in campo per difen­dere l’ambiente
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La scuola “don Milani” scende in campo per difen­dere l’ambiente

Un’ “isola eco­lo­gica” den­tro la scuola. Un pro­getto formativo-educativo volto a far com­pren­dere ad alunni e stu­denti delle scuole ele­men­tari e medie l’importanza di impe­gnarsi dav­vero a tutela dell’ambiente, anche attra­verso un cor­retto uti­lizzo di stru­menti come la rac­colta dif­fe­ren­ziata. E’ la bella ed istrut­tiva ini­zia­tiva che sta met­tendo in campo l’istituto com­pren­sivo Don Milani di Via Cilea nell’ambito del pro­getto di edu­ca­zione ambien­tale orga­niz­zato da Comune di Latina e Latina Ambiente ed in que­sta fase incen­trato pro­prio nei quar­tieri Q4 e Q5.

L’idea è della diri­gente sco­la­stica dott.ssa Anna­ma­ria Mar­tino e pre­vede in sostanza l’allestimento, all’interno della scuola, di una zona “eco­lo­gica” ove saranno posi­zio­nati con­te­ni­tori per la carta pulita (buste gialle: gior­nali, rivi­ste, carta da pac­chi, car­ton­cini, libri, sca­tole e, in ogni caso, carta libe­rata da mate­riali estra­nei come metalli, pla­stica, carte sin­te­ti­che) e la mul­ti­ma­te­riale (buste blu: bot­ti­glie, vasetti di vetro per con­serve, oggetti di cri­stallo, lat­tine in banda sta­gnata, tappi di bot­ti­glia, con­te­ni­tori del tonno e dei pelati, fla­coni, barat­toli e bot­ti­glie di pla­stica puliti, buste e sac­chetti, poli­sti­rolo, caf­fet­tiere, pen­tole, allu­mi­nio, pic­coli pezzi di metallo, bot­ti­glie di pla­stica). Nel giorno depu­tato per la zona Latina 6 (il venerdì), tutti i sac­chetti ver­ranno poi posi­zio­nati nelle aree esterne a que­sto depu­tate (di fianco ai cas­so­netti) per essere riti­rate il sabato mattina.

E’ un modo per tra­sfe­rire nei gesti con­creti e quo­ti­diani le indi­ca­zioni com­por­ta­men­tali che i gio­vani stanno “appren­dendo” in que­sti giorni a scuola, attra­verso le “lezioni d’ambiente” che pun­tano soprat­tutto a far com­pren­dere quanto sia impor­tante non solo “fare la dif­fe­ren­ziata” ma anche, anzi soprat­tutto, “farla bene”. Il sistema adot­tato a Latina pre­vede infatti la divi­sione della città in diverse zone, cia­scuna delle quali ha asse­gnato un deter­mi­nato giorno di con­fe­ri­mento e quindi di ritiro. Nel caso di Q4/Q5 — ultima fascia cit­ta­dina, in ordine di tempo, ad essere inte­res­sata al pro­getto — il giorno per il posi­zio­na­mento dei sac­chetti gialli ed azzurri è appunto il venerdì: sba­gliare il giorno (con­fe­rendo ad esem­pio il sabato, la dome­nica, ecc) signi­fica di fatto con­dan­nare quei sac­chetti e restare per strada fino al sabato suc­ces­sivo. Dun­que è anche un pro­blema di arredo urbano e la cam­pa­gna di comu­ni­ca­zione 2009/2010 di Latina Ambiente punta non a caso pro­prio sull’esigenza di rispet­tare scru­po­lo­sa­mente i tempi ed i metodi della Rac­colta Dif­fe­ren­ziata, onde evi­tare di vani­fi­care gli sforzi di tanti.

Anche la seconda edi­zione del con­corso nelle scuole, “Il mio futuro è .dif­fe­rente”, si pone que­sto obiet­tivo: ai ragazzi quest’anno viene richie­sto di rap­pre­sen­tare l’importanza di dif­fe­ren­ziare bene, magari anche evi­den­ziando gli effetti nega­tivi di com­por­ta­menti disin­volti e/o negli­genti sia sul piano ambien­tale che della qua­lità urbana.

Grande la par­te­ci­pa­zione dei gio­va­nis­simi della “don Milani” all’iniziativa. Com­ple­tato il primo ciclo di “lezioni ambien­tali” agli alunni della scuola ele­men­tare, da domani (ore 9,30) toc­cherà ai ragazzi della scuola media.

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