Abusi edilizi alla “Luiss”, Soldà intransigente sul rispetto delle regole
Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Le grandi società costruttrici sono soggette a dei regolamenti specifici che devono assolutamente osservare. In caso contrario è giusto che vengano perseguite dalla legge”
“Sono sicuro che gli inquirenti faranno le loro valutazioni e poi disporranno le misure più adeguate. Il mio monito è che tutti rispettino le regole, soprattutto i grandi costruttori che non sono privati cittadini ma ricoprono un ruolo di responsabilità notevole nel complesso meccanismo istituzionale. I titolari delle società edilizie sono soggetti a dei regolamenti specifici che devono osservare categoricamente. In caso contrario è giusto che vengano perseguiti dalla legge”. Così Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, il movimento nazionale che fa capo ad Antonello De Pierro. Il commento si riferisce alla situazione venutasi a creare presso la sede dell’Università privata “Luiss” di viale Romania, dopo che il gip Donatella Pavone ha posto il sequestro sugli immobili per presunti illeciti urbanistici, iscrivendo inoltre nel registro degli indagati i titolari delle società Lamaro Appalti srl e Lamaro spa, ree di aver apportato modifiche senza le idonee autorizzazioni.
In particolare Soldà sottolinea come “è necessario accertare il reato e le eventuali responsabilità”, ma soprattutto “arrecare il minor disagio possibile a chi usufruisce di questi immobili, ovvero gli studenti, i docenti e tutto il personale operante presso la sede della Luiss”.







